Chi Siamo

Premessa storica  

Il Monitor Ecclesiasticus, rivista giuridica di diritto canonico fondata nel 1876, è la più antica al mondo.

La pubblicazione si è sempre distinta per l’impegno posto nell’illustrare gli atti ufficiali della Santa Sede, sia quelli emessi direttamente dal Sommo Pontefice, sia tramite gli organi delle Congregazioni  Romane. L’intento è quello di dare peculiare rilevanza alla giurisprudenza dei:

  • Tribunali Apostolici;
  • Tribunale della Rota Romana;
  • Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.  

Il Monitor Ecclesiasticus è stato promosso e benedetto, fin dalla sua nascita, da Papa Pio IX. Tutto ciò al fine di favorire la conoscenza di alcune delle più incisive sentenze ecclesiastiche, in Italia e nel mondo. Nel corso della sua più che secolare funzione, la rivista è stata continuamente oggetto di speciale apprezzamento e benevolenza da parte dei Sommi Pontefici, mediante approvazioni ed incoraggiamenti costanti ed incondizionati.  

Ogni Papa salito al soglio Pontificio ha sempre fatto pervenire al Monitor Ecclesiasticus parole di stima e incoraggiamento, sia mediante lettere ufficiali, sia nel corso delle Udienze con la Direzione della testata.

Il Monitor è stato a lungo l’unico periodico di diritto canonico a carattere internazionale e la pubblicazione  del Monitor fu accolta dappertutto con enorme favore. Lo dimostra la rapida diffusione che fin dalla sua  nascita la Rivista conobbe in ogni parte d’Italia e in quasi tutti i Regni d’Europa, nella Palestina e nelle Americhe, da dove giunsero richieste continue.  

E lo dimostrano le approvazioni di personalità illustri le quali, con lettere private dirette alla Redazione, elogiavano e lodavano il lavoro svolto, incoraggiandone la continuazione.  

Sono, inoltre, molteplici le testimonianze che documentano l’intima connessione tra il Monitor  Ecclesiasticus, i Sommi Pontefici e i Dicasteri della Santa Sede, molti carteggi dei quali sono conservati presso gli archivi del Sant’Uffizio.  

Il ruolo centrale del  Monitor è stato celebrato anche in molte occasioni pubbliche, ad esempio da Papa Giovanni Paolo II, durante  l’Allocuzione alla Rota Romana del 1986 e in avvenimenti più recenti, come nel corso della Lectio  Magistralis dell’allora Presidente della Corte Costituzionale, professor Paolo Grossi, all’università di Padova, durante la celebrazione del Centenario della prima codificazione canonica.  

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Fin dal principio, fu consegnato alla rivista il compito privilegiato di diffondere la conoscenza dei documenti  delle Congregazioni della Santa Sede e, in particolare, della giurisprudenza della Rota Romana, affinché essa  possa continuare ad essere per i Tribunali diocesani un sicuro punto di riferimento.

Con la direzione di Mons. Emilio Colagiovanni, al Monitor fu rinnovata la benevolenza di Papa Paolo VI, con un’augusta lettera per mezzo dell’allora Segretario di Stato, Card. J. Villot.  Mons. Emilio Colagiovanni, Prelato Uditore del Tribunale della Rota Romana, Consultore delle principali Congregazioni vaticane e membro di Commissioni Speciali, docente presso lo Studio Rotale, (solo per citare  alcuni tra gli incarichi ricoperti), è concordemente annoverato tra i maggiori canonisti del Novecento, come  annotato anche da Papa Paolo VI nella sua esortazione a proseguire la pubblicazione della rivista Monitor Ecclesiasticus la quale da sempre “benemeriti membri della Curia Romana, fin dalla fondazione nel 1876,  l’hanno diretta”.  

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In armonia con tale tradizione, nel 2014 la direzione editoriale del Monitor Ecclesiasticus è stata affidata  all’autorevole canonista Prof. Mons. Patrick Valdrini. 

Profilo culturale e nascita della Fondazione  

Il Monitor Ecclesiasticus fu, fin dal principio, protagonista del vivo dibattito sui delicati temi che nel corso del tempo si imposero in Italia durante più di un secolo attraversato da avvenimenti di estrema gravità. Come avvenne negli anni a cavallo delle due grandi guerre e soprattutto negli anni successivi alla II guerra  mondiale, la trasformazione delle strutture economiche e politiche investì in modo profondo tutta la società  occidentale. La riflessione stimolò la costituzione di un circuito culturale legato al Monitor, sviluppatosi con incontri culturali interdisciplinari su varie tematiche (spirituali, giuridiche, artistiche, economiche, etc.), al  fine di predisporsi all’analisi del presente e al progetto del futuro, tenendo sempre presente che la trasformazione della società penetra nel diritto, ossia in quell’assetto di valori, di modelli di pensiero e persino di certezze trasmesse.  

Il diritto, in specie il diritto canonico, entra in ogni singolo aspetto riguardante la società. Quelli che per le  legislazioni “statali” sono fini generali ed ultimi da perseguire (ordine pubblico, giustizia sociale, tutela dei  diritti, ecc.), la legislazione canonica li abbraccia tutti, direttamente o indirettamente, in qualità di fini  intermedi in vista del fine generalissimo ed ultimo proprio del diritto canonico: la tutela e quindi la salvezza eterna delle anime.  

Per tali ragioni è utile comprendere la dimensione universale e multidisciplinare del diritto canonico, perché  in tale principio risiede il discrimine tra gli ordinamenti statali e l’ordinamento canonico ed è proprio in virtù di tale centralità che il diritto canonico è chiamato in causa.  

Alla luce di ciò, alla ripresa della pubblicazione è nuovamente emersa l’esigenza di consolidare il circuito culturale legato al Monitor, sia per conferire stabilità duratura alla pubblicazione e sia, esattamente come nel  passato, affinché il Monitor torni a dare il proprio contributo volto a valorizzare la vocazione del diritto, in  specie canonico, a dialogare con le altre discipline e branche del sapere, attraverso vie innovative e adatte al contesto attuale, spaziando tra i settori culturali e i molteplici ambiti che compongono la società, avendo cura della promozione umana attraverso la cultura, l’istruzione e la conoscenza. Lo strumento attraverso il quale  si è deciso di ridare linfa vitale a tale progetto culturale è stato individuato nella 

FONDAZIONE MONITOR  

 La Fondazione persegue lo scopo principale di offrire un solido sostegno alla pubblicazione della  rivista Monitor Ecclesiasticus, in versione cartacea e digitale, anche promuovendo un processo di  innovazione tecnologica, mediante la creazione di un Portale di servizi giuridici in favore degli  operatori dei tribunali, delle istituzioni ecclesiastiche e degli studiosi del diritto.  

 In continuità con il passato, la vocazione giuridica dei soggetti coinvolti permette la creazione di un  laboratorio culturale, al fine di affrontare i temi legati ai diritti umani, all’economia, alla scienza,  all’ambiente, all’istruzione, (etc.), dando un’impronta non solo culturale, ma appunto giuridica, ossia  in grado di stimolare una riflessione e formulare proposte mediante attività di studio, ricerca e  supporto tramite incontri, pubblicazioni, attività formative e svolgendo ogni ulteriore iniziativa  connessa a tale fine.  

 La Fondazione Monitor, allo scopo di realizzare una vasta e feconda collaborazione su un piano di  fraternità, è aperta al dialogo con il mondo della cultura e università, economia, scienza, arte,  istruzione, imprenditoria e categorie produttive, finalizzato alla promozione della conoscenza con  funzione propositiva e di supporto, affinché il maggior numero di persone possibile, a prescindere  dal luogo di nascita e dal contesto in cui vivono, possa essere messo in condizione di avere delle  opportunità.  

 In tale ottica, fine ulteriore della Fondazione è rappresentato dal sostegno ad iniziative e progetti  sociali che generino valore, da destinare a beneficio della collettività, in particolare verso giovani e  famiglie, mediante un’opera di sensibilizzazione culturale a sostegno dei valori fondamentali posti  alla base delle legislazioni.  

 Oltre ad iniziative filantropiche, la Fondazione, nell’ambito di attività e finalità istituzionali che  facilitino contatti e scambi al fine di contribuire alla crescita umana, religiosa, civile e intellettuale,  darà, inoltre, impulso a programmi di sostegno e valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e  territoriale.

 

Attività concrete della Fondazione Monitor:  

– istituzione di premi di laurea;  

– attivazione di borse di studio in favore di soggetti meritevoli;  

– realizzazione di progetti di studio e di ricerca in ambito culturale, giuridico e multidisciplinare;  

– pubblicazione e divulgazione di opere scientifiche e culturali, atti, documenti, studi, ricerche; 

– favorire condizioni di accesso allo studio e contribuire a promuovere e realizzare stage, scambi culturali, percorsi formativi, progetti di ricerca;  

– aggregazione di soggetti e istituzioni che favorisca l’incontro tra giovani talenti provenienti da contesti scolastici e universitari e le realtà produttive;  

– attività di supporto alla nascita di idee innovative (incubatore di idee, acceleratore di progetti);

 – promozione ed organizzazione di tavole rotonde, seminari, convegni, corsi di formazione, incontri, eventi;

 – organizzazione di soggiorni, ritiri spirituali, campi estivi ed invernali, convegni, seminari, corsi di  formazione, scambi interculturali, incontri intergenerazionali;  

– impulso ad iniziative per la tutela e la valorizzazione del patrimonio giuridico, storico, culturale e artistico. 

 

ORGANIGRAMMA FONDAZIONE

 

Presidente Onorario Prof. Patrick Valdrini

Presidente Avv. Pina Lupica

Vice Presidente Dott. Daniele Colucci

 

Consiglio di Indirizzo:

Avv. Pina Lupica

Dott. Daniele Colucci

Dott. Franco d’Abate

 

Consiglio di Gestione:

Avv. Pina Lupica

Dott. Francesco Carozza

Don Michele Socci

 

Revisore dei Conti

Dott.ssa Daniela Berchicci

 

Portavoce

Dott. Marco Blefari